Muso Rosso ha dissotterrato l'ascia di guerra. Questo spazio web è dedicato allo spirito libero delle idee, senza obbedienze di credo, di partito,
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Il contenuto di queste pagine è costituito da una serie di scritti in rima che traggono ispirazione da eventi dell'attualità politica e sociale e che sono mossi fondamentalmente
dall'esigenza di smascherare la violenza e la stupidità del potere.

giovedì 30 agosto 2012

IL PIZZO (ovvero: il vero volto del governo)

I professori non finiscono mai di stupirci con le loro capacità taumaturgiche e la genialità delle loro invenzioni. Questa volta si sono messi d'impegno e dalle loro menti straordinarie è uscita fuori qualcosa che nessuna mente umana avrebbe potuto immaginare: la tassa sulle aranciate.
Ma non lo fanno per soldi. È perché certe cose ci fanno male e loro, invece, ci vogliono bene...


IL PIZZO

Poiché il pizzo, ognun lo sa,
dona grande autorità
mi presento con il pizzo
e vi fo il culo rubizzo.

È un sistema di governo
molto antico e assai moderno,
come ben sanno i mafiosi
dà dei frutti strepitosi.

Quelli mandano i picciotti
che minaccian botte e botti,
io però non son da meno:
metto il pizzo senza freno,

e se occorron manovali
posso usar gli enti locali.
Metto il pizzo alle bollette,
anche a farmaci e ricette;

metto il pizzo sulle case
pur se al suolo sono rase,
metto il pizzo alla pensione
e alla rai-televisione.

Non trascuro la benzina
che vi spenna ogni mattina,
poi liquori e sigarette
e da bollo le marchette...

Metto il pizzo a questo e a quello,
non c'è niente di più bello!
Per dispetto alle bambine
metto il pizzo-merendine,

metto il pizzo alla gassosa,
metto il pizzo su ogni cosa.
Metto il pizzo anche a me stesso,
vale a dir : lo metto al cesso.

Metto il pizzo con furore,
metto il pizzo a tutte l'ore,
se mi salta il ghiribizzo
metto "il pizzo sopra il pizzo".

Metto il pizzo come un pazzo
e non mi scassate il cazzo!


© Muso Rosso 2012


Post precedente: Ammazza Italia? (visualizza)
Il governo degli "scienziati" prosegue la sua opera devastatrice. Acclamati come salvatori dalla casta degli inetti, si sono presentati all'insegna del cambio di passo:
equità il loro slogan,  Uèh ragassi  il discorso più convincente dei loro sponsor.
Col decreto "salva Italia", piangendo, hanno dato un colpo micidiale a lavoratori e pensionati. Ma, hanno detto ridendo, non finisce qui: fra due mesi vi daremo il "cresci Italia" che sarà una cannonata. Temevamo il peggio; la cannonata è arrivata davvero, ma questa volta hanno mantenuto la promessa. Sono cresciute un sacco di cose: i licenziamenti, la disoccupazione, la precarietà, i prezzi, le tasse, la povertà, soprattutto è cresciuto il giramento di coglioni agli Italiani onesti (leggi: quelli che non hanno super-stipendi, super-profitti, rendite, patrimoni, e via e via).
Ma non bastava. Allora, per essere ancora più equi, hanno inventato la "spendingrevù". L'hanno chiamata così perché se la chiamavano "ammazza Italia" si capiva meglio cosa stanno facendo. O forse perché "ammazza Italia"
lo tengono in serbo per la prossima volta...
Una celebre strofetta di Metastasio ci dà l'abbrivio per levargli la maschera.

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