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Il contenuto di queste pagine è costituito da una serie di scritti in rima che traggono ispirazione da eventi dell'attualità politica e sociale (da leggere perciò con gli occhi del momento storico in cui gli eventi si sono svolti), scritti che sono mossi fondamentalmente dall'esigenza di smascherare la violenza e la stupidità del potere.

martedì 2 marzo 2021

IL "COYOTE" MATTEUZZO

Gennaio 2021. Il politico meno popolare d’Italia vuole fare le scarpe a quello, al momento, più popolare. Con i soldi del Recovery Fund che arriveranno, mira ad un rimpasto del governo. Cioè vuole avere le mani in pasta nella distribuzione del malloppo.
Chissà, consigliato forse da amici influenti o dalla sua abnormal autostima, o forse da entrambi, e coccolato da giornali e tv, cosa si inventa? Dimissiona i suoi tre malcapitati “collaboratori”: la minestrina Brodetti Perfetti, la minestrona Bellaroba Contadina e il pover8 Scalfar8.
Smantellando questa micidiale forza di fuoco, pensa: “Li terrò tutti in pugno. Hanno a fare icchè dico io!”. Ma, come si sa, i piani di Matteuzzo riescono solo quando tutti gli spianano la strada, come quando gli fecero fare la scalata alla segreteria del PD. Altrimenti finiscono come quelli di Willy il Coyote…

IL "COYOTE" MATTEUZZO

“Moia Sansone con tutti i Filistei”
minacciò, truce, Matteuzzo un giorno.
Mettendo in scena balle e piagnistei,
Giuseppy si volea levar di torno.

“Adesso basta! Se non comando io
qui sarta tutto, come gli è vero iddio!”
e, preso dal furor di onnipotenza,
ha fatto la sua ennesima scemenza.

Detto fatto: il genio di Rignano,
che aveva in pista due ballerine e un nano,
li ha licenziati e via, proprio di botto:
ministra, ministrona e scalfar8.

Credeva di gettare per davvero
nella disperazione il mondo intero,
ma con il brutto morbo che l’impesta
ben altri cazzi ha il mondo per la testa!

C’è da trovare un sacco di vaccini…
Chi immagina il finale non è un mago:
c’è da spartire gli euroquattrini
e Mattarello ha liberato il Drago.

Giuseppy allora, sceso dalla sella,
che in quanto Conte fu educato bene,
ha passato di man la campanella
e tra gli applausi è uscito dalle scene.

Ma ahimè! al rottamatore sempiterno,
leccatore di culi arabo-sauditi,
nell’ammucchiata del nuovo governo
toccaron posticini striminziti.

Furbega (1) Matteuzzo, poveretto!
Pensava di portarsi via il pallone,
credeva d’esser ganzo a far dispetto
ma ha fatto la figura del “coyote”
(2) .

Ha ri-resuscitato Berluscone,
rimesso in pista il Matteo padano;
ha dato fiato pure alla Melone.
Grazie, davvero, al "genio" di Rignano!

Note:
(1) Colorita espressione toscana, molto ironica: =“furbo una sega”.
(2) Rima da perfezionare a cura del lettore.

© Muso Rosso 2021


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