Muso Rosso ha dissotterrato l'ascia di guerra. Questo spazio web è dedicato allo spirito libero delle idee, senza obbedienze di credo, di partito,
di gerarchie qualsiasi. Ipocrisia, prepotenza, sfruttamento, ignoranza e conformismo sono i principali nemici di Muso Rosso. Contro di essi le armi possibili sono molte: verità, umanità, cultura, creatività, rispetto per la natura. Ma su tutte domina la Libertà, di parola e di pensiero.
Il contenuto di queste pagine è costituito da una serie di scritti in rima che traggono ispirazione da eventi dell'attualità politica e sociale (da leggere perciò con gli occhi del momento storico in cui gli eventi si sono svolti), scritti che sono mossi fondamentalmente dall'esigenza di smascherare la violenza e la stupidità del potere.

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lunedì 26 settembre 2022

FRATELLI D'ITALIA

Elezioni 2022. Come previsto dai sondaggi la coalizione di destra ottiene la maggioranza dei seggi in Parlamento. Nonostante non ci sia niente di più vecchio nel panorama politico italiano, la destra ha intercettato in parte il desiderio di novità che da trent’anni serpeggia nell’opinione pubblica senza trovare sbocchi credibili. È così che una parte consistente degli elettori vanno correndo via via dietro al pifferaio di turno.
Questa volta tocca al partito meloniano, che ha raccolto il maggior numero di voti fra i diversi concorrenti.
La coalizione di destra tuttavia, nel suo insieme, ha ottenuto una vittoria chiara, ma un po' magra, che non le consentirà di cambiare la Costituzione “se necessario anche da soli” (come aveva affermato la leader del suo principale partito). È scongiurato quindi il pericolo che il voto di una modesta minoranza di cittadini, attraverso una pessima legge elettorale (voluta a suo tempo dal PD renziano, per consolidare il proprio potere), possa mettere nelle mani di pochi esponenti della estrema destra la possibilità di modificare la Carta costituzionale nata dalla lotta di resistenza antifascista.
È un risultato importante. Comunque, tenuto conto del background storico-culturale della destra italiana, occorre ugualmente tenere alto il livello di attenzione e contrastare ogni “strana idea” che possa mettere in discussione i principi o l’esercizio della Libertà.
(Le strofe che seguono ricalcano quelle del “Canto degli Italiani”, meglio conosciuto come Inno di Mameli. Il suo autore, Goffredo Mameli, fu un giovane rivoluzionario della “Repubblica Romana”, che morì combattendo per la Libertà)

Fratelli d’Italia,
un morbo ci appesta:
di nuovo i fascisti
rialzan la cresta. 

Melona littoria
conserva in custodia
la macabra fiamma
che il cuor le scaldò. 

Parapò… parapò… paraponziponzipò!

Fratelli d’Italia,
l’Italia s’è desta:
ai fascioleghisti
non china la testa.

Le idee non son morte,
stringiamci a coorte
ché la malasorte
già un dì ci toccò.

Stringiamci a coorte,
gridiamolo forte:
a un nuovo fascismo
diciamo di no.

Le idee non son morte,
gridiamolo forte:
a un nuovo fascismo
diciamo di no.
NO!

Muso Rosso, 2022

Nel post precedente: CAMPO SANTO
Dopo il suicidio assistito del governo Draghi, si va verso il voto anticipato che, stando ai sondaggi, vede favorito lo schieramento dei partiti di destra.
Il capo del PD, Letta, è impegnato nel tentativo di raccogliere sotto la propria bandiera il maggior numero possibile di personaggi in cerca d'autore. Ma l'intrico di veti incrociati fra tutti gli attori in commedia fa naufragare la bagnarola prima ancora di metterla in acqua...

sabato 1 dicembre 2012

BALLottaggi

 BALLottaggi
 Bersani e Renzi corrono al ballottaggio per le primarie del Centrosinistra, che decideranno chi sarà il candidato-premier per le prossime elezioni politiche. Siamo in vista del traguardo. I due si "sfidano" (si fa per dire) a un duello televisivo nel quale si profondono in sorrisi e battutine, come se fosse in palio il "premio alla bontà". Ma, chiuso il siparietto divertente, riemerge lo scontro sulle modalità di voto. Bersani vuole chiudere la partecipazione popolare: al primo turno è in vantaggio e non vuole rischiare di compromettere una vittoria che sente già sua. Renzi sa che le sue speranze di rimonta dipendono dall'allargamento della base dei votanti, perciò organizza un battage informativo per convogliare ai seggi ulteriori schiere di elettori, prendendosi l'accusa di non rispettare le regole. Bersani sostiene che al ballottaggio possono votare solo quelli già registrati al primo turno, Renzi dice che non è affatto vero e che si tenta solo di impedire la libera partecipazione. Muso Rosso andrà a votare?

Ora è tempo di primarie:
accendiam le luminarie!
Accendiamo i riflettori
sui due primi corridori!

A uno gli hanno consigliato
ch'è assai meglio si presenti
con un look ben rassettato,
senza sigaro tra i denti...

l'altro vuole dimostrare
che non batte mai la fiacca
e per questo va in finale
in camicia e senza giacca.

Messi accanto, faccia a faccia,
fanno i buoni, son carini,
educati: tutt'al più
si dan lievi buffettini.

Uno chiede scusa al prete
per quand'era chierichetto,
l'altro pensa al fratellino
emigrante, poveretto.

Che spettacolo soave!
Ma l'immagine serena
poi svanisce appena cala
il sipario sulla scena:

"Quel bambozzio non rispetta
le mie belle regolette,
prima ha finto di azzettarle
poi nel cesso se le mette!"

"Unn'è miha vero nulla,
tutto quel che voglio fare
è convincere più gente
di segnassi pe' vvotare..."

Il più grande, che comanda,
vuole la vittoria in tasca
e agli appelli del rivale
fa ostruzione e non ci casca.

Il più piccolo, in svantaggio,
che da perder non ha niente,
dritto va per la sua strada
rompiballe e impertinente.

Se non termina a cazzotti
con chi vuole entrare al seggio,
lunedì sapremo infine
chi la vince e chi ha la peggio.

Ma una cosa è già assodata:
queste provvide elezioni
al PD hanno già fruttato
per lo meno sei milioni.

Muso Rosso, è naturale,
a votare non ci andrà.
La sua scheda elettorale
lui la imbuca solo qua:

"Chiunque vinca di costoro,
faran sempre i cazzi loro:
l'uno è furbo, l'altro è scaltro,
affanculo l'uno e l'altro!"


© Muso Rosso 2012


Post precedente: La battaglia di Matteuzzo (visualizza)
Il sindaco di Firenze tenta uno scoop: inseguendo una vecchia leggenda, forse istigato da Dan Brown, decide di imitare Indiana Jones e si mette alla caccia del perduto affresco di Leonardo, “La battaglia di Anghiari”. Peccato che per farlo debba trivellare un esistente e bellissimo affresco del Vasari nel Salone dei Cinquecento, dentro Palazzo Vecchio. È lo stesso Vasari che dà un indizio con l’enigmatica scritta “Cerca Trova” e molti ritengono che ci siano effettivamente due muri, divisi da una sottile intercapedine. Si rischia però di danneggiare irrimediabilmente un capolavoro visibile per cercare qualcosa di simile a un abbozzo o forse addirittura inesistente. Gli esperti sollevano molti dubbi e perplessità, ma il nostro eroe ci ripensa solo quando, all’approssimarsi delle elezioni, decide di correre per le primarie del centro-sinistra ...

domenica 11 novembre 2012

La Battaglia di Matteuzzo

La Battaglia di Matteuzzo
Il sindaco di Firenze tenta uno scoop: inseguendo una vecchia leggenda, forse istigato da Dan Brown, decide di imitare Indiana Jones e si mette alla caccia del perduto affresco di Leonardo, “La battaglia di Anghiari”. Peccato che per farlo debba trivellare un esistente e bellissimo affresco del Vasari nel Salone dei Cinquecento, dentro Palazzo Vecchio. È lo stesso Vasari che dà un indizio con l’enigmatica scritta “Cerca Trova” e molti ritengono che ci siano effettivamente due muri, divisi da una sottile intercapedine. Si rischia però di danneggiare irrimediabilmente un capolavoro visibile per cercare qualcosa di simile a un abbozzo o forse addirittura inesistente. Gli esperti sollevano molti dubbi e perplessità, ma il nostro eroe ci ripensa solo quando, all’approssimarsi delle elezioni, decide di correre per le primarie del centro-sinistra ...


Primo tempo

Sotto l’affresco del Vasari
ci sarà la “Battaglia di Anghiari”?
Forse c’è, forse non c’è,
per adesso è solo un “se...”

Razzolando dietro al muro
qualche cosa c’è sicuro,
c’è anche scritto: “Cerca Trova”,
la notizia non è nuova.

Sulle tracce di Leonardo
si può compiere un azzardo,
forse a costo di far danno
solo macchie troveranno,

ma una cosa - in verità -
con certezza già si sa:
Matteuzzo si vedrà
che si fa pubblicità!

Secondo tempo

Con il voto ormai imminente
forse è meglio esser prudente,
perciò un dubbio, allor, lo assale:
« E se poi si mette male?

Se gli esperti hanno ragione
e la mega-operazione
vien dai media poi bollata
una emerita cazzata?

Non sia mai che alfin io faccia
una mega-figuraccia!
Questo è un rischio troppo grosso
che io correre non posso ».

Zitto, allor, senza clamori
fa sospendere i lavori
e per non rischiare il peggio
fa rimuovere il ponteggio.


Terzo tempo

Il neo-baby-candidato
non vuol esser sputtanato,
ora corre alle primarie
col suo staff di segretarie!

Sopra un camper gira il mondo,
fa il suo baby-girotondo:
caschi il mondo ovver la terra
a Ber Sani fa la guerra.

Questo non sarebbe male...
rottamare il principale
ingegner che ha fatto ponti
per finire sopra i Monti.

Ma la sua “discesa in campo”
è un tranello senza scampo:
se all’Italia più gli piace
la padella... oppur la brace!

© Musorosso 2012


Post precedente: No-bel (visualizza)
Il Premio Nobel per la Pace 2012 è stato assegnato all'Unione Europea. Una scelta che a molti risulta incomprensibile, certamente molto discutibile. L'Unione Europea ha brillato per la sua assenza in tutte le crisi internazionali recenti, mentre alcuni singoli stati dell'Unione sono coinvolti in iniziative militari malamente nascoste dietro la foglia di fico della cosiddetta "missione di pace".
Mentre si continua ad ignorare chi, come Gino Strada, la pace la persegue davvero da decenni, e non solo a parole, ma dedicando la propria intelligenza e la propria vita proprio a riparare i danni della guerra, l'unica pace perseguita dalle istituzioni europee è stata quella dei banchieri e degli speculatori, il cui profitto non viene mai messo in discussione e che, pertanto, possono dormire su due guanciali. Con buona "pace" di chi soffre e muore per colpa loro.