Muso Rosso ha dissotterrato l'ascia di guerra. Questo spazio web è dedicato allo spirito libero delle idee, senza obbedienze di credo, di partito,
di gerarchie qualsiasi. Ipocrisia, prepotenza, sfruttamento, ignoranza e conformismo sono i principali nemici di Muso Rosso. Contro di essi le armi possibili sono molte: verità, umanità, cultura, creatività, rispetto per la natura. Ma su tutte domina la Libertà, di parola e di pensiero.
Il contenuto di queste pagine è costituito da una serie di scritti in rima che traggono ispirazione da eventi dell'attualità politica e sociale (da leggere perciò con gli occhi del momento storico in cui gli eventi si sono svolti), scritti che sono mossi fondamentalmente dall'esigenza di smascherare la violenza e la stupidità del potere.

domenica 23 ottobre 2022

L'ITALIA È UNA "CASINA"

 

È suonata la campanella. L'Italia ha votato con una legge elettorale scritta a suo tempo dal Partito Democratico nella speranza di garantirsi "un posto al sole" nei secoli dei secoli. Con questa legge elettorale una netta minoranza di elettori sul totale degli aventi diritto al voto può ottenere una grande maggioranza in Parlamento e occupare indisturbata praticamente tutte le principali cariche istituzionali.
Ma le cose non vanno sempre secondo i desideri dei finissimi strateghi PD: a questo giro gli hanno portato via la torta e si è insediato, come si usa dire in gergo parlamentare, il Gabinetto Meloni.
Un tempo, quando la politica era una cosa seria, leggi come questa si chiamavano "legge truffa" ed erano fortemente avversate sia in Parlamento che nelle strade. Una volta ci provò la Democrazia Cristiana (guarda un po': i "fratelli maggiori" degli attuali dirigenti PD!), ma dovette ritirarla a furor di popolo.

L'Italia è una "casina"
(detto alla femminina)
baciata dalla luce
di chi ora ci con-duce.

Ci son due camerette
che in ristrutturazione
son state un po' ristrette
e avran meno persone.

Ma sono confortevoli
per chi vi prende posto,
persino chi è colpevole
può starci ben nascosto.

Quella con la fontana
funziona da cucina:
là i cuochi nazionali
ci fan la minestrina.

Chi va nell'altra camera
discretamente bussa:
c'è sempre lì qualcuno
che dorme e se la russa.

E poi c'è il gabinetto,
su tutto sovrastante,
dove farà i suoi sforzi
la gente più importante.

Sul trono principale
depongono i meloni
e come carta igienica
consumano i milioni.

Accanto al palazzetto
c'è un misero cortile
con i conigli e i polli
e un piccolo porcile.*

A questi hanno sbarrato
l'ingresso in ogni stanza,
li nutrono buttandogli
il marcio che gli avanza.

Lontano mille miglia...
c'è il popolo italiano
che come sempre resta
con le mutande in mano!

* Ogni specie ha un referente politico. Non occorre grande fantasia per capire quale.

© Muso Rosso (2022)

Nel post precedente: LETTERA
Dopo la batosta elettorale, conseguente alla immaginifica strategia autoperdente del PD, il segretario di quel partito promette di dimettersi con l'arrivo delle rondini e, intanto, se la cava mandando una letterina consolatoria alla sua di-letta schiera.
Il segretario, da consumarsi preferibilmente entro marzo 2023, è fiducioso che il suo partito rinasca più bello e più forte di prima. Non si sa mai, magari c'è ancora chi crede a Babbo Natale...

martedì 4 ottobre 2022

LETTERA

Dopo la batosta elettorale, conseguente alla immaginifica strategia autoperdente del PD, il segretario di quel partito promette di dimettersi con l'arrivo delle rondini e, intanto, se la cava mandando una letterina consolatoria alla sua di-letta schiera: Siamo delusi, non ci hanno capiti, è colpa di quello, è colpa di quell'altro, dobbiamo cambiare, cambiare nome, cambiare bollino, largo ai giovani... insomma il solito armamentario di ovvietà e frasi fatte.
Mai letta nella lettera di Letta qualche parola che assomigli al "popolo" (oddìo!), ai lavoratori, agli operai, ai precari, ai poveri... nemmeno ai ricchi! Son tutti termini ormai desueti nel vocabolario del PD (e fossero solo questi!). Invano cercherete espressioni che assomiglino a "diritti sociali", "lotta alle diseguaglianze" e non si trova neanche una volta la parola "pace".
Comunque il segretario, da consumarsi preferibilmente entro marzo 2023, è fiducioso che il suo partito rinasca più bello e più forte di prima. Non si sa mai, magari c'è ancora chi crede a Babbo Natale...


Letta ha scritto una letterina,
l'abbiam letta stamattina.
È una lettera piccolina,
l'hanno letta pure in Cina.

Una sola paginetta
e per questo è presto letta.
Vuoi sapere cosa c'è?
Tre parole: gnè, gnè, gnè!

© Muso Rosso 2022


Nel post precedente: FRATELLI D'ITALIA
Elezioni 2022. Come previsto dai sondaggi la coalizione di destra ottiene la maggioranza dei seggi in Parlamento. Nonostante non ci sia niente di più vecchio nel panorama politico italiano, la destra ha intercettato in parte il desiderio di novità che da trent’anni serpeggia nell’opinione pubblica senza trovare sbocchi credibili. È così che una parte consistente degli elettori vanno correndo via via dietro al pifferaio di turno...