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Il contenuto di queste pagine è costituito da una serie di scritti in rima che traggono ispirazione da eventi dell'attualità politica e sociale e che sono mossi fondamentalmente
dall'esigenza di smascherare la violenza e la stupidità del potere.

venerdì 1 aprile 2011

BERLUSCONE A LAMPEDUSA

Il capo del governo si reca nell'Isola di Lampedusa, messa in ginocchio dall'afflusso di alcune migliaia di profughi e migranti provenienti dal Nordafrica, e replica il solito show di promesse tra cui quella, paradossale, di creare un casinò ed un campo da golf.


Berluscone a Lampedusa

non va certo a chieder scusa!
Quelli stanno ad aspettare
che qualcun si dia da fare,
ma lui invece per risposta
sfoggia la sua faccia tosta
e tramuta la tragedia
nella solita commedia:

« Su una piccola spiaggetta
ho comprato una casetta
che sarà per l'occorrenza
il mio centro di accoglienza
(ma sia chiaro fin da adesso
che lì accolgo sol me stesso).
Perciò, basta far piazzate,
state allegri, non urlate,

ora qui ci sono io,
fo' miracoli da dio!
Ci sarà sempre una nave
dove metter sottochiave
tutti questi manigoldi
brutti, sporchi e senza soldi:
toglieremo con premura
tutta questa spazzatura

e faremo un prato, infine,
per giocar con le palline.
Il futuro che ho sognato
ce l'avete assicurato:
è questione di un momento,
basta mettere l'accento
e in un fiat trasformerò
il casino in ... CASINÒ ! »


© Musorosso 2011
Post precedente:
Berluscone va alla guerra (visualizza)
Il governo italiano, dopo il trattato di amicizia con la Libia e i baciamano a Gheddafi, è "costretto" ad associarsi all'azione militare promossa dall'Onu e condotta da Usa, Francia e Gran Bretagna.

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